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A Dark and Secret Magic di Wallis Kinney

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A Dark and Secret Magic di Wallis Kinney

Trama

Ecate Goodwin, Kate, per gli amici, si è costruita una perfetta vita da strega: vive in un cottage isolato con un gatto nero e trascorre il tempo raccogliendo erbe nella foresta di Ipswich, facendo giardinaggio e creando pozioni che vende nella sua erboristeria. Spesso arriva a sera senza aver parlato con altri esseri umani, e le piace così. Ma la solitudine di Kate viene infranta quando sua sorella le chiede di ospitare il raduno di Halloween della loro congrega. Il 31 ottobre è l’inizio dell’anno, per le streghe… e il compleanno di Ecate.

Più la serata si avvicina, più le pressioni della congrega crescono. E a complicare ancora di più le cose, un uomo rispunta dal suo passato e le chiede asilo. In quanto strega della siepe, Kate ha il dovere di ospitarlo; tuttavia, Matthew Cypher non è un’anima perduta qualsiasi: pratica la magia nera, e l’ha già ingannata una volta, spezzandole il cuore. Costretta a destreggiarsi tra Matthew e i preparativi per Halloween, Kate si imbatte in un libro maledetto, e inorridisce scoprendo che l’iscrizione insanguinata sul tomo è stata vergata da sua madre, morta da poco.

Spaventata anche solo dall’idea di sfiorare la magia nera, Kate sa che può chiedere aiuto solo al suo ospite. Mentre il ricordo che ha di sua madre comincia a distorcersi, Ecate si avvicina sempre di più a Matthew, ed è costretta a rivalutare di chi può davvero fidarsi…

Per gli appassionati di:

Coven & Witches · Forbidden Love · Paranormal Romance · Small Town

Recensione

A Dark and Secret Magic di Wallis Kinney si presenta, sulla carta, come il libro ideale per la stagione autunnale: una storia di streghe, magia e small town ambientata a ridosso di Halloween, con tutte le atmosfere cozy che il genere promette.

L’ambientazione isolata, il cottage nella foresta di Ipswich, il gatto nero e i preparativi del raduno della congrega sembrano gli ingredienti perfetti per un paranormal romance dal sapore intimo e stagionale.

Purtroppo, nonostante una scrittura fluida e un’idea di base promettente, il romanzo non riesce a mantenere del tutto le promesse.

Il ritmo è deliberatamente lento, coerente con l’impostazione cozy e con la volontà di far conoscere la protagonista attraverso la sua routine quotidiana. Tuttavia, questa lentezza si trasforma troppo spesso in stasi narrativa. Ecate (Kate) resta un personaggio difficilmente coinvolgente: la sua vita isolata e le sue abitudini vengono descritte con minuzia, ma senza riuscire a trasmettere una vera profondità emotiva. Prevale il “tell” piuttosto che lo “show”, e il risultato è una protagonista che appare piatta, chiusa e, a tratti, antipatica.

Paradossalmente, il personaggio più riuscito e simpatico risulta essere Merlino, il gatto nero, che riesce a rubare la scena con maggiore naturalezza di molti dei personaggi umani.

Il worldbuilding, pur presente, viene quasi interamente filtrato attraverso le riflessioni di Ecate. Le regole della magia, i diversi tipi di streghe, il ruolo della “strega della siepe” e le dinamiche della congrega vengono esposte in modo informativo ma poco immersivo.

Gli incantesimi e le intenzioni magiche restano spesso superficiali; si danno per scontate troppe nozioni senza costruire un sistema coerente e coinvolgente. Anche il mistero legato al libro maledetto e alla magia del sangue, che dovrebbe costituire il nucleo suspense del romanzo, non riesce a generare la giusta tensione: le rivelazioni arrivano con una certa freddezza e il senso di pericolo resta sfumato.

Matthew Cypher, invece, funziona meglio. Fin dalle prime apparizioni si impone come figura più carismatica e interessante, anche se l’autrice sembra volerlo dipingere inizialmente come antagonista.

La tensione romantica tra i due, però, non convince del tutto. L’attrazione viene dichiarata a più riprese (farfalle nello stomaco, voglia di fidarsi), ma resta spesso intellettualizzata e poco sentita. La storia d’amore, che si sviluppa nell’arco di pochi giorni nonostante una conoscenza pregressa di dieci anni (peraltro limitata a brevi incontri), risulta compressa e poco credibile, soprattutto se messa a confronto con i tempi dilatati dedicati alle atmosfere autunnali e ai preparativi di Halloween.

Anche i rapporti familiari soffrono di una certa incompletezza: il legame di Ecate con le sorelle Celeste e Miranda viene solo abbozzato e recupera un po’ di sostanza solo verso la fine.

Il climax e il finale, infine, lasciano un’impressione di incompletezza: dopo aver costruito un conflitto intorno al “re di sotto”, la risoluzione appare troppo agevole e poco soddisfacente rispetto alle premesse.

Nel complesso, A Dark and Secret Magic è un romanzo ben scritto, scorrevole e piacevole da leggere, ma non pienamente riuscito. Funziona meglio come lettura leggera e senza pretese, adatta a chi cerca una storia di streghe e Halloween da gustare in modo rilassato. Chi si aspetta un cozy fantasy con personaggi sfaccettati, tensioni romantiche autentiche e un mistero ben calibrato rischia di restare un po’ deluso.

Voto: 3/5

I personaggi più riusciti restano Matthew e, soprattutto, Merlino. Consigliato a chi desidera un libro di streghe e Halloween “senza impegno”, da leggere magari con una tazza di tè e una candela accesa, senza cercare troppe profondità.